Dall'alto
A volte mi vedo dall'alto .
Non dall'alto della mia presunzione umana ma dall'alto di me stessa .
Non dall'alto della mia presunzione umana ma dall'alto di me stessa .
Non sono io quella che cerca disperatamente di affrontare le tempeste ,
di trovare una via d'uscita quando l'impossibile l'ho già fatto .
Non sono io quella che lotta, che inventa strade nuove, che non piange mai,
che non chiede nulla, che fà finta di nulla , che si chiede perchè mai piccoli innocenti debbano soffrire .
Non sono io quella che si alza e rialza e si rialza ancora .
Non sono io , ma un altra me stessa vista dall'alto .
Come i deltaplani che oggi volteggiavano sulla nostra testa sdraiati al sole in una giornata autunnale sulla spiaggia .
Hai visto siamo andati al mare ?
Troppo bello il caldo sole cocente per starcene al chiuso e amarci come sempre o per fare BDSM .
No ; c'è tempo per farlo .
Un pò di gente a godersi la spiaggia finalmente vuota, chi fà il bagno e qualche uomo solitario che aspetta che qualche coppietta smaniosa gli regali momenti per toccarsi .
Troppe tentazioni per non spogliarti del tutto e farti accarezzare dagli sguardi di chi nota questi strani personaggi , lei con un abitino nero e lui nudo distesi a toccarsi in maniera impercettibile ai più .
Mi estraneo pur abbracciata a te e mi riguardo dall'alto e la sofferenza riprende il suo corso ma non voglio, no quando stò con lui non puoi avermi , che mi riassorbe e riscendo giù .
Un tipo passeggia nervosamente sulla riva toccandosi sperando in un esibizione dal vivo : rivestiti andiamo a casa .
Gli spettatori per le nostre intimità li scelgo io .
Seduta a casa sul divano assaporo la quiete calma del pomeriggio .
" Spogliati prendi il collare, la catena con le pinzette e il frustino "
Lo sguardo all'ordine muta di colpo e il collare sigilla il tuo mutismo .
" Prepara il caffè e portami l'acqua "
Le pinzette dolorosamente baciano i capezzoli , lo sò non le sopporti ma lasciano il ricordo del mio volere anche per giorni .
Le mani intrecciate sulla nuca a permetterti l'equilibrio ma barcolli ai colpi del frustino , dai erano veramente leggeri, dati dal basso verso l'alto sui testicoli .
" Non sai nemmeno più stare immobile "
E i colpi intensi segnano le gambe .
" Mettiti a quattro zampe con il culo verso di me "
Ti salgo sopra e l'invito eccitante del solco dei glutei aperti dalla posizione non rimane inatteso, hai capito che per come si è messa è meglio non ti muova ai colpi dolorosi che arrivano attorno all'ano.
Non mi alzo nemmeno dalla mia posizione, mi impossesso del tuo membro con la mano sinistra bloccandolo in posizione retta verso il basso e con le dita della destra bagnate di saliva inizio a toccare la parte del glande che è più sensibile .
Il pene sembra scoppiare e diventa turgido e vibrante di piacere.
Non provo piacere fisico oggi non potrei, mi guardo sempre un pò dall'alto, ma l'intensità del momento mi eccita il cervello mi dà euforia e mi fà rientrare completamente giù nel mio corpo .
Non ci vuole molto , sappiamo manovrare questo piacere così particolare per la sua modalità in simbiosi , e una piccola pozza sul pavimento si allarga a concludere .
Sono Io ora che ritornata in mè stessa guardo te dall'alto aspettando il tuo abbraccio .
Nessun commento:
Posta un commento