L'angolo dei feticci
Vorrei lavorare un po, il sabato mattina è il momento peggiore per farlo; cerco di organizzare le idee, di tirare qualche linea e all'improvviso vedo li sulla libreria (io lo chiamo l'angolo dei feticci) gli oggetti che mi hai regalato: il piccolo ippopotamo di gomma, i colori ancora in attesa di essere temperati per il loro primo disegno, la tazza che mi hai portato dal Galles; fino a qualche mese fa c'era anche quel libro che mi regalasti e che ti ho prestato circa un anno addietro.
L'idea che quei futili oggetti siano stati da te scelti e pensati proprio per me mi emoziona.
L'idea che quei futili oggetti siano stati da te scelti e pensati proprio per me mi emoziona.
Nessun commento:
Posta un commento