sabato 7 gennaio 2012

Il piacere del dolore.

giovedì, 13 agosto 2009

Il piacere dal dolore

Si può arrivare a godere attraverso il dolore?
Ho sempre pensato che nell’ambito di certi giochi lo stare sotto e il provare dolore fossero solo delle componenti per raggiungere un’eccitazione, talvolta anche solo mentale, ma mai avrei immaginato di raggiungere un orgasmo attraverso una pratica prettamente punitiva.
I fatti risalgono alla giornata di ieri.
La Mia Padrona sembra stanca, svogliata, non si sente pienamente in forma e sono questi i momenti in cui Lei è più propensa alla sperimentazione. Non nascondo che essere l’oggetto dei suoi esperimenti è una cosa che mi stuzzica non poco. Ha da poco ricevuto un pacco con una serie di oggetti ordinati sulla rete che non ha ancora avuto il tempo di provare. Tra questi un paddle di cuoio nero, non dalla classica forma a paletta, ma più stretto ed allungato, ed è su questo oggetto che cade la sua attenzione.
Sono sul letto, disteso e in pochi minuti i colpi raggiungono ogni parte del mio corpo.
Secondo me esiste una soglia fino alla quale il dolore inferto genera esclusivamente sensazioni piacevoli ed oltre la quale il dolore che si prova è talmente intenso che l’attenzione viene completamente distolta da tutto il resto, compreso l’idea che possa essere piacere.
Tale soglia viene superata diverse volte e solo una parte del mio corpo viene risparmiata. Tutto fa parte di un disegno ben preciso: il pene viene risparmiato perché sarà oggetto di attenzioni particolari. Sarà proprio sul quel punto che il nuovo strumento avrà modo di esprimersi al meglio.
Vengo fatto mettere con le gambe divaricate, i colpi cominciano ad arrivare prima nelle parti circostanti, tipo il basso ventre, l’interno delle cosce, qualcuno lambisce e prende anche i testicoli, e cominciano a concentrarsi sul pene. Non sono forti, sono sopportabili, al punto che riesco anche a raggiungere una erezione. Lo stare sotto e di essere la cavia in questo momento fornisce sicuramente un contributo significativo. I colpi aumentano di intensità, l’erezione non sparisce stavolta come accade altra volte in cui la componente dolorosa prende il sopravento, anzi sembra persistere. I colpetti saranno centinaia, di piatto, di lato, da sopra, sul glande nudo e da lontano sento qualcosa che comincia a muoversi. Cerco di convincermi che non è possibile. Invece non mi sto sbagliando, sento che lentamente sto raggiungendo un orgasmo. In questi momenti si sopporta tutto, compreso il dolore che generano i colpi su una parte già dolorante, ma la voglia di arrivare all’orgasmo è più forte è il dolore sparisce completamente.
E’ un orgasmo lunghissimo e lentissimo ma che arriva inesorabilmente sotto i colpi del nuovo giocattolo. Ho la sensazione di essere stato attraversato da un carro armato ma sono sopravvissuto con qualche “parte” dolorante.
“Incredibile, scopro che sei sempre più porco”, questo è stato il suo commento.
postato da: solodilei alle ore 07:41 | link | commenti
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