sabato 7 gennaio 2012

domenica, 03 maggio 2009

Non solo più da solo

"Le Sue attenzioni devono essere solo per me, non c'è spazio per nessun altro".
Questo è stato sempre il filo conduttore dei miei ragionamenti. Ma, ho imparato che nel corso della vita tante cose cambiano, e anche il modo di vederne alcune. Non significa che ad un certo punto lo spazio tra me e Lei si sia dilatato, ma da un po di tempo ha cominciato a farsi strada in me l'idea che mi sarebbe piaciuto avere una persona con la quale condividere la stessa passione per F.
F. mi autorizza a cercare e a creare il contatto; il resto lo avrebbe fatto lei. La rete talvolta sembra davvero un ostacolo insormontabile, cioè chi la frequenta sembra esserne catturato e trasformato in qualcosa che nella realtà non esiste. Ma all'improvviso I. ne viene fuori.
F.: "...è bella, mi ricorda molto S. nei suoi modi e anche nell'aspetto, parla bene, sembra convinta, domani viene al nostro covo".
La cosa d'istinto mi piace, ma, contestualmente comincio a provare un senso di lontananza, comincio a pensare che io sono qui e loro sono li, non posso controllare, non sarò presente. E sono stato io ad insistere perchè il contatto non si arenasse. Forse non dovevo, sono stato uno stupido. Sentimenti e sensazioni contrastanti mi accompagnano anche l'indomani, sia prima che dopo l'incontro. Sono sempre lontano, so che sta succedendo qualcosa, ma non bene cosa.
L.: " a che ora viene?
F.: " verso le 11.00, cerca di comportarti bene, non farla sentire in imbarazzo"
Arriva, è davvero molto carina, sembra che lei e F. siano già in sintonia perfetta, sembrano due vecchie amiche. Comincio a ripensare ai primi giorni che frequentavo F., ai tempi necessari per allacciare un rapporto di fiducia tra noi. Mi riesce impossibile non confrontarli i tempi.
appesiSiamo tutti e due nudi davanti a Lei. I. sembra intimorita dalla mia presenza, ho la sensazione di generarle quasi fastidio. Forse la complicità che immaginavo rimarrà solo nei miei pensieri, certe volte la mia ingenuità mi sorprende.
F. ci fa muovere in parallelo, sembriamo due ballerini che interpretano la stessa coreografia: tutti e due faccia la muro, tutti e due a 4 zampe, tutti e due pancia contro pancia e le mani legate in alto; in ogni caso con le nostre natiche ben esposte e ben offerte, che velocemente cominciano a striarsi. Nessuno dei due cede. I. vuole essere ammessa, io non posso assolutamente arrivare secondo.
I. comincia a rilassarsi e anche io inizio a percepire che il suo livello di gradimento nei miei confronti stia salendo. Passano i minuti, F. sembra essere compiaciuta della nostra resistenza, e forse comincia a pensare che la presenza di I. mi faccia bene.
Stavolta sono presente e parte integrante del gioco. F. non mi reputa secondo, forse non lo sarò mai per Lei.
I. è bella nuda, farebbe girare la testa a chiunque, ma non riesco a fare pensieri sessuali nei suoi confronti. Non ne voglio fare, non era questa la mia idea. L'intesa con I. comincia a svilupparsi e sembra rafforzarsi soprattutto nel momento in cui F. decide che entrambi ci dobbiamo occupare del suo piacere. Il viso della Padrona quando è compiaciuta genera sempre un piacere mentale impagabile.
Sono poco piu di 10 giorni che ho conosciuto I.; sono sicuro che insieme per F. faremo grandi cose.

postato da: solodilei alle ore 20:14 | link | commenti
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