Mattina
Ho cercato di convincere me stesso, fino all’ultimo istante, che non c’era nulla di cui preoccuparsi. Ho cercato di convincere anche lei della stessa cosa.
Ho cercato di farla sorridere sempre, almeno fino a quando ho potuto.
Ma da ieri mattina, questa mia presunta convinzione, all’avvicinarsi dell’ora stabilita è andata via via sgretolandosi. Ricevo un suo sms, “vado”, e un brivido con la velocità di una saetta mi percorre la schiena. Comincio a realizzare. Vorrei raggiungerla, dirle qualcosa, farle sentire la mia presenza. Non so cosa stesse succedendo, che piega abbiano preso gli eventi, tutto e tutti tacciono. Sono impotente. I pensieri, quelli buoni e quelli cattivi, si alternano.
All’improvviso, dopo diverse ore, vedo il telefono “illuminarsi” e il suo nome materializzarsi sul display. E’ lei. M’illumino d' immenso anche io. Ha superato anche questa. Ti amo micia. (la mia Padrona in ospedale...)
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