Intorno a noi non c'era più nulla e nessuno.
Era da tempo nei suoi pensieri, ogni tanto veniva fuori e io cercavo di deviare, ma proprio quando quel suo desiderio sembrava sopito mi sento dire: "sabato alle 15.00 viene P (una mistress) e G (uno schiavo), stavolta non hai scampo". Non mi ha mai attratto l'idea di fare qualche gioco con una persona del mio stesso sesso sebbene mi sia prestato più volte a fare la Sua "femmina". Ho sempre pensato che il piacere dello schiavo vada ricercato nella soddisfazione della padrona; ho cercato di ragionare anche stavolta allo stesso modo. Lei, forse, voleva vedere fino a che punto accettassi tutto. Sapevo bene cosa mi attendeva, non mi entusiasmava l'idea, anzi in alcuni momenti ho pensato più volte che forse questo doveva essere un limite che andava fissato all'inizio del rapporto, ma ora non potevo tirarmi indietro, le avrei dato una delusione troppo grande. Neanche capivo bene il suo reale interesse nel vedere due maschi fare sesso. Arrivo puntuale, ci concediamo un po di intimità nell'attesa che arrivino anche gli altri due invitati. Arrivano, baci,caffè, biscottini, e subito dopo le mistress fasciate da gonne e accessori luccicanti e i due sottomessi a quattro zampe con collare e guinzaglio. Sembra una seduta "normale", comincia pure a farsi strada in me l'idea che forse il pomeriggio prenda una piega diversa, ma all'improvviso: "in ginocchio, uno di fronte all'altro". Il lumicino di speranza si spegne. All'improvviso mi ritrovo spalle al muro, mani dietro la nuca e con G in ginocchio davanti a me con il mio sesso in bocca. "Tutto sommato mi è andata bene, potevo ritrovarmi io al posto suo". E' strano sentire lo stesso calore che produce una bocca femminile, ma vedere che sotto di te c'è una testa rasata; chiudo gli occhi, debbo immaginare che si tratti di una donna, ma non ci riesco; l'erezione viene, a tratti va via.
F: "voglio vederti godere", ma la sensazione che mi produce è al pari di una leccata al gomito, o alle dita della mano.
F: "se non godi mi scopo G", ce la metto tutta, ma non succede nulla, neanche da lontano sento qualcosa, la cosa si protrae per parecchio, comincio a pensare di non riuscirci e di innescare una qualche reazione di F inaspettata. Sono nel panico. Il suo viso è decisamente contrariato sebbene lo spettacolo di due uomini non le dispiaccia. Ad un certo punto F capisce che così non c'è via di uscita e decide, quindi, decide di darmi un supporto morale prendendomi la mano ed incoraggiandomi, così qualcosa comincia a muoversi. E' uno stranissimo orgasmo quello raggiungo, che quasi mi piega dopo circa 20 minuti di sollecitazione. E' finita, F non scoperà con lui e soprattutto leggo sul suo viso la soddisfazione di essere riuscita nel suo disegno.
Padrona, quando poi abbiamo fatto l'amore, intorno a noi non c'era più nulla e nessuno.
F: "voglio vederti godere", ma la sensazione che mi produce è al pari di una leccata al gomito, o alle dita della mano.
F: "se non godi mi scopo G", ce la metto tutta, ma non succede nulla, neanche da lontano sento qualcosa, la cosa si protrae per parecchio, comincio a pensare di non riuscirci e di innescare una qualche reazione di F inaspettata. Sono nel panico. Il suo viso è decisamente contrariato sebbene lo spettacolo di due uomini non le dispiaccia. Ad un certo punto F capisce che così non c'è via di uscita e decide, quindi, decide di darmi un supporto morale prendendomi la mano ed incoraggiandomi, così qualcosa comincia a muoversi. E' uno stranissimo orgasmo quello raggiungo, che quasi mi piega dopo circa 20 minuti di sollecitazione. E' finita, F non scoperà con lui e soprattutto leggo sul suo viso la soddisfazione di essere riuscita nel suo disegno.
Padrona, quando poi abbiamo fatto l'amore, intorno a noi non c'era più nulla e nessuno.
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